
Come rimediare alle abbuffate di Pasqua? Cinque consigli!
Come rimediare alle abbuffate di Pasqua? Certamente possiamo affermare che Pasqua non è Natale e che dal punto di vista alimentare ci preoccupa un po’ meno. Tuttavia il rischio di uscire dalle vacanze pasquali appesantiti, con qualche chilo in più, è sempre presente. E si porta anche dietro tutta una serie di preoccupazioni legate al rapporto con il cibo e quindi con il nostro corpo. Per di più in un momento in cui si fa sentire insistente il richiamo della primavera. L’articolo di oggi cerca di approfondire i momenti successivi ad una trasgressione alimentare: quella del pranzo pasquale e di pasquetta.
Come rimediare alle abbuffate di Pasqua. Gestiamo il pensiero
La nostra mente rischia spesso di trasformare eventi piacevoli in momenti infernali. Se a Pasqua abbiamo esagerato in termini alimentari, in realtà non è successo nulla di grave. Abbiamo bisogno di momenti di trasgressione all’interno della routine quotidiana. Anche molte diete prevedono la giornata di “trasgressione”, nel corso della quale possiamo in parte esagerare e mangiare cibi che ci piacciono particolarmente. Usiamo questo prezioso pensiero per ridimensionare il nostro modo di vivere i giorni successivi alle feste. E’ un pensiero rassicurante, che ci riporta all’importanza dei concetti di piacere e di equilibrio.
Come rimediare alle abbuffate di Pasqua? Non saltare i pasti
Dopo il periodo delle feste un errore comune è quello di iniziare a saltare i pasti. Se siamo abituati ad assumere 3 pasti al giorno, iniziare a saltarli, per ottenere nuovamente il controllo a livello alimentare, può essere particolarmente disfunzionale. La ricerca di controllo attraverso la riduzione del numero dei pasti può risultare uno svantaggio. Il rischio è proprio quello di cadere in un’abbuffata. Nel tentativo di non mangiare arrivo a perdere il controllo e mangio senza freni. Il consiglio fondamentale è quello di riprendere serenamente e completamente il proprio equilibrio alimentare!
Concentrarsi sul piacere
Questo consiglio contiene molti aspetti differenti ed importanti. In primo luogo ci suggerisce di non classificare il cibo con l’etichetta di “cibi buoni” o “cibi cattivi”. Ma iniziare a pensarlo come qualcosa che ci da piacere. Concentrarci sul piacere può significare anche pensare alla nostra salute, al benessere, al fatto che possiamo mangiare cibi “sani” e “naturali”. Alternandoli di quando in quando anche a qualcosa di sfizioso e gustoso per il nostro palato. Il piacere del cibo è un aspetto chiave che ci consente di trovare nell’alimentazione non un nemico ma un aspetto di benessere psicologico e mentale.
Lo sport come nostro potente alleato
Fare sport è sempre un’attività fondamentale per il nostro corpo e anche per la mente. Molti pazienti pensano che fare sport sia difficile, soprattutto se non lo hanno mai fatto in maniera continuativa. Tuttavia è possibile iniziare a fare attività sportiva anche in maniera molto semplice. Attivarsi con ginnastica dolce, camminare ogni giorno per una mezz’ora oppure ancora andare al lavoro in bici invece che in macchina. Ecco alcune soluzioni semplici e pronte all’uso che potrebbero aiutarvi ad iniziare sin da subito.
Ultimo consiglio: No alla dieta!
Come ultimo consiglio, che forse riassume i precedenti, è quello di non impegnarsi dopo le vacanze pasquali in una dieta, soprattutto se restrittiva. Assumere un regime alimentare equilibrato, basato sul piacere è un’altra cosa. La dieta restrittiva rischia invece di attivare meccanismi negativi. Una eccessiva forma di autocontrollo, che poi rischiamo mentalmente di non riuscire a gestire, potrebbe paradossalmente farci sfuggire di mano la situazione e stimolare una abbuffata. Quindi il mio consiglio è: SI all’equilibrio alimentare NO alla dieta restrittiva!